Il patrimonio architettonico italiano rappresenta un tesoro di inestimabile valore, un’eredità di arte e fede che il mondo intero ci invidia. Tuttavia, dietro la maestosità di facciate secolari e il fascino di affreschi antichi, si nasconde spesso un nemico invisibile, silenzioso e implacabile: l’umidità di risalita capillare.
Per secoli, le nostre strutture storiche hanno dovuto combattere una battaglia impari contro le leggi della fisica. L’acqua presente nel sottosuolo penetra nelle fondamenta e risale lungo le porosità dei materiali da costruzione, trascinando con sé sali minerali distruttivi e microrganismi. Questo fenomeno non si limita a compromettere l’estetica degli edifici con macchie e muffe antiestetiche, ma ne aggredisce l'anima stessa, causando il distacco degli intonaci, la polverizzazione delle pietre e il degrado irreversibile dei cicli pittorici.
Fino a pochi decenni fa, contrastare questo degrado sembrava un’impresa titanica, spesso affidata a interventi invasivi o temporanei. Oggi, però, la tecnologia moderna ha cambiato le regole del gioco, offrendo una soluzione definitiva e non distruttiva a questa sfida millenaria. Un esempio emblematico di questa vittoria della scienza sul tempo è rappresentato dallo straordinario caso di successo della Chiesa di San Giorgio a Torresina (CN), dove l'innovazione ha permesso di restituire salute e stabilità a un luogo simbolo della comunità.
Il Caso Studio: Chiesa di San Giorgio di Torresina
Situata nel cuore della provincia di Cuneo, la Chiesa di San Giorgio affrontava un quadro clinico critico. Prima dell'intervento, le murature presentavano:
- Forti concentrazioni di muffa e odore di chiuso.
- Efflorescenze saline (il cosiddetto "salnitro") che polverizzavano gli intonaci.
- Deterioramento progressivo delle strutture murarie e degli affreschi, minacciando la conservazione dell'identità storica dell'edificio.
L’Intervento e la Tecnologia Aquapol
Nel novembre 2012, è stato installato il dispositivo Aquapol, una tecnologia non invasiva che agisce direttamente sulle molecole d'acqua presenti nei capillari del muro, invertendone la direzione e bloccandone la risalita.
L'installazione è stata seguita da un rigoroso protocollo di monitoraggio. I tecnici Aquapol hanno eseguito controlli periodici per misurare la progressiva espulsione dell'umidità, riscontrando un miglioramento costante e visibile già dai primi mesi.
I Risultati: Dal degrado al Certificato di Prosciugamento
La sfida è stata vinta ufficialmente il 16 luglio 2015, data in cui la Chiesa di San Giorgio è stata certificata come completamente deumidificata: da quel momento, l'edificio si è mantenuto perfettamente sano e asciutto nel tempo.
Anche i locali adiacenti, come quelli dell'Osteria interna, hanno seguito lo stesso percorso virtuoso, ottenendo la certificazione di avvenuto prosciugamento il 15 ottobre 2015.
I dati del sondaggio post-intervento parlano chiaro:
- Grado di umidità residua: Zero (su una scala da 0 a 5).
- Soddisfazione del cliente: Molto soddisfatto.
- Feedback: "Gli obiettivi prefissati sono stati pienamente raggiunti. Ottimo anche il servizio di assistenza in loco."
La tecnologia Aquapol si conferma la soluzione ideale per il restauro conservativo. Senza interventi strutturali invasivi o l'uso di sostanze chimiche, è possibile restituire agli edifici storici la loro dignità e garantirne la sopravvivenza per le generazioni future.
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